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PREMIO GIOVANI AZIENDE 2013

A seguito dell'esame svolto dalla commissione di valutazione sulle Aziende che si sono distinte sul territorio, sabato 11 maggio 2013, in occasione dell'assemblea generale di approvazione del bilancio 2013, la Banca di Anghiari e Stia ha conferito alla TECNOTHERMO S.r.l. il "PREMIO GIOVANI AZIENDE" per l'ECCELLENZA OCCUPAZIONE.

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LA DETRAZIONE 50% IRPEF SU TUTTI I COSTI DI SOSTITUZIONE

                                                                        
Fino al 31 dicembre la detrazione IRPEF del 50% andrà calcolata sulle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione, quali per esempio la SOSTITUZIONE della CALDAIA.

Questa agevolazione è da ripartire in 10 anni.

N.B.: Se si sceglie una CALDAIA a CONDENSAZIONE si può richiedere la detrazione del 65%.

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TECNOLOGIE DI QUALITA' PER UN RISPARMIO INTELLIGENTE



Via le incrostazioni dalle caldaie

Uno dei problemi più ricorrenti nel funzionamento delle caldaie da riscaldamento è l’aumento della rumorosità e la formazione di scaglie che si staccano dallo scambiatore primario per effetto della dilatazione e ostruiscono i vari circuiti interni. Entrambi questi fenomeni sono da imputare alla formazione di incrostazioni da ossidi metallici che arrivano in caldaia attraverso l’acqua dall’impianto. La formazione di incrostazioni aumenta progressivamente con il funzionamento della caldaia, facendo diminuire lo scambio termico; ciò è verificabile anche con il controllo della temperatura dei fumi, che aumenterà con l’aumento dello spessore del deposito. La temperatura potrà aumentare anche di 40 °C in una caldaia tradizionale e anche di 20°C in una caldaia a condensazione, quindi oltre agli aspetti funzionali c’è anche un problema di spreco energetico dovuto ad un non corretto scambio termico. Per far fronte a questi problemi spesso gli operatori provano ad utilizzare un normale acido disincrostante ottenendo scarsi risultati o la rottura dei componenti per attacco acido.

Infatti gli acidi disincrostanti sono efficacissimi nei confronti del calcare, ma molto poco nei confronti degli ossidi metallici e sono pericolosi per i vari componenti interni delle caldaie. Idraclean Caldaia è un prodotto specifico per risolvere il problema, particolarmente efficace per rimuovere le incrostazioni da ossidi metallici, ma in grado di eliminare anche eventuali depositi di carbonato di calcio. Non agendo come un acido tradizionale, esso non forma schiume o gas e non ha alcun effetto corrosivo sui metalli e sulle materie plastiche, ma rimuove con poche ore di circolazione tutte le incrostazioni presenti, eliminando la causa della rumorosità e la formazione di scaglie. Idraclean Caldaia va usato diluito in acqua dal 20 al 50% e la soluzione va fatta circolare, a freddo o a caldo (max 40–50°C) per almeno 2 ore fino ad un massimo di 8–12 ore nelle parti interne della caldaia lato riscaldamento. Da un test eseguito presso un costruttore italiano di caldaie si è rilevato che utilizzando 5 kg di prodotto diluito con 10 lt. di acqua, fatto circolare per 4 ore su tutte le parti interne di una caldaia murale con modulo a condensazione da 27 kW, sono stati rimossi 800 gr. di deposito.

È stata ripetuta l’operazione di pulizia per verificare se c’erano ancora depositi, ma l’esito è stato negativo; quindi con una sola pulizia sono stati rimossi tutti i depositi e la caldaia messa sul banco prova ha ridato gli stessi valori di rendimento di una caldaia nuova.



Detrazione fiscale del 65% delle spese sostenute per il risparmio energetico

Il Fisco italiano per incentivare il risparmio energetico e la riduzione del fabbisogno nazionale di energia da importazione, ha previsto una serie di agevolazioni fiscali. La più importante agevolazione concessa ai contribuenti per questa finalità è quella della detrazione del 65% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico. Trattasi di una riduzione dell’imposta sui redditi da pagare (Irpef ed Ires) nella misura del 65% della spesa sostenuta per realizzare l’intervento sugli immobili già esistenti sul territorio nazionale. Si tratta degli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti,  degli interventi sugli involucri degli edifici,  delle installazioni di pannelli solari e degli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.


Riqualificazione energetica di edifici esistenti

Per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, oggetto della detrazione del 65%, si intendono quelli che permettono il raggiungimento di un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale.

Per questo tipo di intervento non sono indicate quali opere o impianti occorre realizzare, infatti il presupposto per aver diritto alla detrazione del 65% delle spese sostenute è il raggiungimento della riduzione del 20% del fabbisogno energetico precedentemente descritto. Gli indici per misurare la percentuale sono elaborati in funzione della categoria in cui è classificato l’edificio e della zona climatica in cui è situato.

Interventi sugli involucri degli edifici

Per interventi sugli involucri degli edifici, agevolati con la detrazione del 65%, si intendono tutti gli interventi su edifici esistenti, su parte degli edifici o sulle unità immobiliari e riguardano le strutture orizzontali (coperture, pavimenti) quelle verticali (pareti esterne), le finestre comprensive di infissi.

La più diffusa tipologia di intervento sugli involucri, e quindi una delle detrazioni del 65% più richieste, è quella riguardante le finestre e gli infissi. Va sottolineato che la semplice sostituzione degli infissi non consente di fruire della detrazione.

E’ necessario che le finestre e gli infissi nuovi riducano l’indice di trasmittanza termica e che ciò sia certificato dal tecnico che redige l’asseverazione, cioè una delle certificazioni necessarie per richiedere la detrazioni. Infatti, deve essere specificato il valore di trasmittanza originario prima dell’intervento e il nuovo valore ridotto a seguito della sostituzione degli infissi.

Rientrano in questo gruppo anche la sostituzione dei portoni d’ingresso, sempre se si tratta di serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio.

Installazione di pannelli solari

Per interventi di installazione di pannelli solari, che danno diritto alla detrazione del 65% della spesa sostenuta, si intende l’installazione dei pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università. Ma si intende accessibile alla detrazione ogni struttura in cui è richiesta la produzione di acqua calda.

Nel caso di installazione dei pannelli solari, esistono dei requisiti richiesti ed esattamente deve esserci un termine minimo di garanzia di 5 anni per i pannelli e di 2 anni per gli accessori e componenti tecnici. Un altro requisito è che i pannelli devono essere conformi alla normativa di qualità UNI EN 12975 con certificazione di un organismo di un paese dell’Unione Europea. Non è necessario per questo tipo di interventi presentare l’attestato di certificazione energetica (o qualificazione energetica).

Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale

Per lavori di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, ai fini della detrazione del 65%, si intende la sostituzione totale o parziale, di impianti esistenti con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione.

L’installazione caldaie a condensazione, per poter usufruire della detrazione sulla spesa, deve essere in sostituzione di un impianto preesistente pertanto non sono agevolabili né le installazioni in edifici che ne erano sprovvisti, né la sostituzione con generatori di calore ad alto rendimento diversi dalle caldaie a condensazione. Resta tuttavia possibile, per questi interventi, chiedere la detrazione 65% come riqualificazione energetica dell’edificio.

Nel caso in cui vi siano stabili con all’interno alcuni appartamenti con il riscaldamento e venga installato un nuovo impianto centralizzato di climatizzazione invernale, avranno diritto alla detrazione del 65% solo i contribuenti degli appartamenti in cui vi è stata la sostituzione del vecchio impianto di riscaldamento e la misura della detrazione viene ripartita proporzionalmente sulla base delle quote millesimali. E’ esclusa dall’agevolazione, invece, l’operazione inversa, cioè la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale centralizzato con un impianto autonomo.