Tecnothermo - Consigli Per Risparmiare

  • Coibentazione interna

    Trascorriamo mediamente il 90% della nostra vita in ambienti interni.

    L’impiego di materiali edili naturali e salubri è fondamentale, non solo per uno sviluppo sostenibile nel futuro ma sopratutto per la nostra salute.

    TECNOTHERMO propone prodotti e sistemi ecologici per un abitare sano. Ecoedilizia, difesa del clima, risparmio energetico, energie e materie prime rinnovabili e comfort abitativo

    Per migliorare la protezione termica di un edificio esistente senza l’impiego di isolamenti esterni, la soluzione, in questo caso, è coibentare dall'interno.

     

    La coibentazione interna è utile quando:

    • l'edificio o la facciata esterna sono sottoposti a vincolo architettonico;
    • si vuole/si deve conservare l'aspetto della facciata esterna (ad es. muro a facciavista);
    • non è possibile coibentare l'edificio dall'esterno per mancanza di distanze adeguate o a causa di altri problemi tecnici;
    • un edificio viene utilizzato o comunque riscaldato solo parzialmente (ad es. case di villeggiatura);
    • quando si decide in un secondo momento di riscaldare un locale interrato;
    • i condomini non riesco a mettersi d’accordo sulla realizzazione dei lavori.

     

    I materiali termoisolanti, quali LANA di PECORA o FIBRA di LEGNO, applicati a diretto contatto del muro non rubano spazio alle abitazioni, permettendo oltre che a ridurre le spese di riscaldamento e raffrescamento, di migliorare il comfort abitativo.

     

    Lana di pecora Fibra di Legno

  • Caldaia

    CaldaiaI costi del riscaldamento salgono implacabilmente, bisogna quindi provare a ridurre i consumi.

    Oltre alle misure di risparmio energetico più immediate, è necessario verificare l'efficienza della caldaia.

    Anche se l'impianto in uso da 10 o più anni sembra ancora "buono", consuma sicuramente un 20% in più di una nuova caldaia.

    Ne consegue che sostituendola si potrebbe già risparmiare un po' di energia e quindi di denaro.

    Effettuare continue riparazioni o limitarsi a montare un bruciatore nuovo sono soluzioni poco economiche in una prospettiva di lungo periodo.

    Vantaggi della nuova caldaia

    Le caldaie di nuova fabbricazione sono molto più efficienti, vale a dire che trasformano in calore una quota maggiore dell'energia impiegata.

    Inoltre sono ben coibentate e quindi disperdono meno calore nel locale che le ospita.

    I vecchi apparecchi sono spesso sovradimensionati e già per questo consumano più energia del necessario.

    Consigli per ridurre i costi di riscaldamento:

    • abbassando la temperatura nell'abitazione di 1°C si può risparmiare circa il 6% di energia;
    • arieggiando correttamente le stanze (ventilazione d'urto e correnti d'aria) si evitano inutili dispersioni di calore;
    • non coprire mai i termosifoni con tende o rivestimenti. Ciò impedisce una distribuzione ottimale del calore nell'ambiente;
    • sfiatare regolarmente i termosifoni per ottimizzarne la resa;
    • gli interventi periodici di manutenzione e pulizia dell'impianto termico aiutano a evitare sgraditi aumenti dei consumi energetici. 1 mm di fuliggine determina un aumento del consumo energetico fino al 4%;
    • i tubi dell'impianto di riscaldamento dovrebbero assolutamente essere coibentati;
    • sostituire porte e finestre usurate o a scarsa tenuta; come soluzione temporanea si possono eventualmente applicare nuove guarnizioni ai serramenti in uso;
    • installare collettori solari per la produzione di acqua calda;
    • coibentare adeguatamente l'edificio (pareti esterne, tetto, solaio della cantina non riscaldata etc.).

     

    Risparmiare energia conviene sempre e comunque, perché fa bene all‘ambiente e anche al portafoglio.


  • Risparmio acqua

    AcquaL'acqua potabile è un bene insostituibile, senza il quale non sarebbe possibile la vita sulla Terra.

    La superficie terrestre è composta per oltre il 70 % di acqua, di cui il 97 % è costituito da acqua salata e solo il 3 % da acqua dolce. Se poi si considera che la maggior parte di quest'ultima è racchiusa in ghiacciai e falde sotterranee difficilmente accessibili, è chiaro che siamo di fronte a una risorsa tutt'altro che illimitata.

    Consumo domestico di acqua

    Una persona consuma ogni giorno mediamente 140 litri d'acqua potabile, ripartiti nel modo seguente:

    bere e cucinare: 3 litri
    irrigazione: 5 litri
    lavaggio stoviglie: 8 litri
    cura del corpo: 8 litri
    pulizie e lavaggio auto: 10 litri
    bucato: 17 litri
    doccia e bagno: 42 litri
    WC: 45 litri


    Il consumo domestico di acqua potabile andrebbe limitato mediante opportuni accorgimenti e, ove possibile, sostituito con acqua piovana, senza per questo rinunciare alle proprie comodità.

    Per ridurre il consumo domestico di acqua, provate ad attuare i semplici consigli riportati qui di seguito.

    Senza troppi sforzi e senza rinunciare alle proprie comodità, si possono risparmiare almeno 40 litri d'acqua al giorno e a persona.

    Alcuni consigli per risparmiare

    • utilizzare sistemi di depurazione dell’acqua senza più acquistare bottiglie in plastica;
    • quando ci si lava i denti, le mani o si fa la doccia, aprire il rubinetto solo per il tempo strettamente necessario;
    • far riparare tempestivamente i rubinetti che perdono;
    • fare la doccia anziché il bagno;
    • dotare lo sciacquone di tasto di bloccaggio dell'erogazione o ridurne la portata;
    • non lavare i piatti utilizzando acqua corrente;
    • usare lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico;
    • applicare frangigetto o regolatori di flusso ai rubinetti di doccia, lavandino e bidè;
    • ove possibile, utilizzare l'acqua piovana.
  • Impianti solari per la produzione di acqua calda

    Pannelli solari per la produzione di acqua caldaL'energia solare è disponibile per un tempo illimitato.

    Un comune impianto solare fornisce circa il 70% del fabbisogno medio annuo di una famiglia relativamente all'acqua calda sanitaria.

    A seconda della posizione dell'edificio e della sua tipologia (ad es. casa a basso consumo energetico), un impianto solare può servire anche a integrare parzialmente le prestazioni dell'impianto di riscaldamento domestico.

     

    L'energia irradiata dal sole viene dapprima trasformata in calore all'interno del collettore e poi trasferita al fluido termovettore. Il fluido trasporta il calore al serbatoio di accumulo dell'acqua, detto anche boiler o accumulatore (capacità indicativa: circa 100 litri per persona). All'interno del serbatoio si trova anche uno scambiatore, il quale cede il calore ricevuto dal sole all'acqua contenuta nel serbatoio medesimo. In questo modo possiamo ottenere acqua corrente riscaldata con l'energia solare.

    La spesa media annua per la produzione di acqua calda in una casa monofamiliare varia da 300 a 500 euro.

    Un impianto solare può coprire circa il 70-80 %  di tale fabbisogno. Considerati i suoi costi, appare quindi subito evidente una sua certa convenienza economica. 

     

  • Detrazioni Fiscali fino al 55%

    Fino a dicembre sarà possibile attuare interventi di ristrutturazione finalizzati al risparmio energetico nell’edilizia usufruendo di benefici fiscali.

     

    Gli interventi sugli edifici esistenti per i quali è riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 50 o 65 per cento delle spese, effettivamente rimaste a carico del contribuente comprendono:

     

    • La coibentazione delle strutture opache verticali (murature verso l’esterno o verso locali non riscaldati) e delle strutture opache orizzontali (coperture verso l’esterno e solai/pavimenti verso locali non riscaldati);
    • La sostituzione di finestre comprensive di infissi;
    • L’installazione di pannelli solari termici;
    • La sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione o pompe di calore ad alta efficienza, oppure con impianti geotermici a bassa entalpia e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione;
    • Interventi di riqualificazione energetica (quindi l’insieme degli interventi possibili) che determinano per l’edificio in oggetto un indice di prestazione energetica inferiore o uguale a valori fissati dalla Legge.